18 marzo, ricorrenza Eccidio di Soragna

18 marzo, ricorrenza Eccidio di Soragna

Fonte immagine: http://www.pietredellamemoria.it/pietre/monumento-a-ricordo-delleccidio-di-soragna/

Sono le 20:30 del 14 marzo 1945 e ai tavoli dell’osteria “Pia” (l’attuale Osteria al Voltone) sono seduti gli squadristi delle Brigate Nere, Gino Trombi e Pietro Ajolfi (quest’ultimo di Soragna) , e Giovanni Ganazzoli milite della Guardia Nazionale Repubblicana.

A sapere della loro presenza quella sera sono alcuni partigiani della 38^ Brigata A.Villa, 2^ Divisione Garibaldina “Wladimiro Bersani” di Piacenza, che conta molti soragnesi tra le sue fila.

L’obiettivo, forse, è quello di catturare gli squadristi per usarli come moneta di scambio nella liberazione di partigiani detenuti nelle carceri di Parma, e così il gruppo irrompe nell’osteria e intima “l’alzate le mani”.

Saltato l’effetto a sorpresa per alcune informazioni errate o malintese sulla posizione delle camice nere all’interno dell’osteria, lo scontro diviene subito armato, e sotto il fuoco di partigiani e camice nere muoiono Ajolfi e Ganazzoli mentre viene ferito Trombi.

In risposta a quanto accaduto la notte tra il 17/18 marzo, e nessun colpevole, vengono prelevati dalle carceri di Parma 5 Sappisti, condotti a Soragna e fucilati alle 2.00 del mattino del 18 marzo, contro il muro del parco della Rocca Meli Lupi. I corpi vengono identificati come quelli di:

Aldo Arbizzani di Parma – 42 anni – impiegato

Renato Co’ di Torrile – 17 anni – contadino

Emilio Ferrari di Sorbolo – 18 anni – contadino

Ferdinando Rivara di S.Secondo – 18 anni – Contadino (78^ Brigata Garibaldi SAP, ovvero Squadre d’Azione Patriottica)

Walter Silvestri di Sissa – 20 anni – contadino

a parte Arbizzani, tutti residenti a colorno.

Sarà il parroco di Soragna, al tempo Don Bruno Binini, a raccogliere i corpi dei cinque ragazzi e a portarli nella sala mortuaria del cimitero per riconsegnarli ai familiari, nonostante la presenza del bando Kesselring che ne proibiva, a monito, la rimozione per tre giorni.

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